Villaggi turistici Sardegna: cosa vedere

Scegliere un villaggio turistico in Sardegna probabilmente non è la soluzione migliore per conoscere l’isola. Dappertutto lungo le coste di questa grande isola del Mediterraneo è possibile trovare sistemazioni adeguate nei villaggi, delle formule di vacanza particolarmente adatte alle famiglie con bambini e alle giovani coppie che vogliono sentirsi coccolati e amati, di fronte a spiagge dai colori candidi, su fondali cristallini, proprio come da cartolina.
Circondata dal mare turchese del Mediterraneo, la Sardegna è un’isola a tinte forti, dove i contrasti sono vividi e spettacolari. Le spiagge dei resort e dei villaggi turistici si alternano a calette isolate, incastonate tra costoni di roccia così irti che cadono a picco sul mare. All’interno le montagne sono silenziose e maestose, e sembrano poter dominare il panorama collinare che discende fino al mare. Le città principali sono tutte sulla costa, tranne qualche rarissima eccezione. La campagna è costellata di rovine millenarie: si contano non meno di settemila nuraghi, alcuni conservati in modo eccezionale, che sembrano sorvegliare la campagna acre e selvaggia. La terra secca ogni tanto viene attraversata da lingue d’acqua che come serpenti scendono a valle, tra laghi artificiali e maestose foreste, come non siamo più abituati a vedere.

Trascorrere una vacanza in Sardegna è insomma immergersi all’interno di una tavolozza di colori ordinata da una mano paziente, che si è presa del tempo per incidere e passare il colore, come se fosse in attesa di un segnale. La superficie relativamente vasta dell’isola la rende un microcontinente dove si avvertono sbalzi climatici importanti. Le zone interne in estate sono quelle più esposte ai picchi di temperatura che non di rado scavalcano i 40 gradi. Con otto mesi di bella stagione d’altronde può capitare che l’aria secca spazzi via la pioggia per mesi, prima di assistere a temporali di natura tropicale ormai, rinforzati da acque calde, che consentono di fare il bagno fin dalla fine di maggio e oltre a settembre.

Chi ha la fortuna di poter andare in vacanza in Sardegna e sceglie un punto di partenza dal quale muoversi in più direzioni non deve trascurare nulla, perché ogni zona ha da offrire uno spunto in particolare. Inoltre la conformazione dell’isola dà la possibilità di differenziare la propria vacanza in base ai gusti e alle esigenze di ciascuno: il paradiso delle immersioni per chi è amante del mare, spettacolare rotta per chi ama veleggiare da un punto all’altro del mare, con porti turistici sufficientemente attrezzati per le imbarcazioni da diporto. Perfetta per il trekking e i percorsi in montagna, lungo sentieri che portano verso spazi larghi, dai quali è possibile ammirare autentici monumenti naturali. Una piccola “America” in scala, che risponde con le bellezze naturali alla scarsa presenza di città veramente significative dal punto di vista del patrimonio artistico. Eppure queste non mancano: Cagliari, Sassari, Alghero, Bosa, Iglesias, Tempio Pausania, Oristano e Nuoro offrono degli splendidi motivi per essere visitate. Il capoluogo ha un centro storico di impronta pisana e spagnola, che la fa assomigliare a una Napoli in scala, con panorami mozzafiato che si affacciano sul Golfo degli Angeli. Intorno stazioni balneari, insenature e scenari di raro fascino, sui quali si affacciano villaggi turistici sul mare, alberghi, residence e resort per una vacanza all’insegna del benessere.

Una Sardegna straordinaria, insomma, che avendo cura delle proprie bellezze può concedere degli spunti sorprendenti anche durante un soggiorno ordinario per motivi di lavoro.

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