Un mese per cambiare stile di vita alimentare

Se stai pensando di cambiare stile di vita e introdurre uno stile di vita migliore forse è il caso di fare delle rinunce, o meglio delle sostituzione. Dei cibi confezionati non si parla mai abbastanza. Siamo bombardati ogni giorno da pubblicità di surgelati impanati, merendine, zuppe pronte. Pensate alla carne confezionata: come è possibile che questa carne non deperisca in fretta come quella acquistata in macelleria? Evidentemente devono averci aggiunto delle sostanza per tenerla fresca. Pensate alle spinacine, ai cordon-bleu, a tutte quelle carni confezionate e trattate. In una sola riga: non sono sane. Già non si dovrebbe abusare della carne, preferendo al massimo il pesce, ma se non si riesce nemmeno a mangiare quella più integra e sana poi è ancora peggio.

Immaginate di prendervi un impegno di un mese per dire stop a questi cibi ricchi di sostanze dannose, di Sali e zuccheri in eccesso. Nella prima settimana iniziamo a prendere l’abitudine di mangiare la frutta e la verdura, combinando ad esempio l’insalata con una mela a fine pasto. Nella seconda settimana iniziare a eliminare tutte le bevande processate, praticamente quelle contenenti conservanti e ingredienti che aggiustano il sapore, dando la preferenza alle bevande formate da un unico ingrediente come il the, l’acqua, il caffè. Evitare di addolcirli esageratamente, diminuendo progressivamente la quantità di zucchero bianco che utilizziamo. Evitare in tutti i modi l’alcol, permettendosi un bicchiere di vino rosso a pasto. I succhi di frutta sono ricchi di zuccheri e bisogna evitarli come la peste, meglio una ricca spremuta di arance fatta in casa.

Alla terza settimana diamo addio al fast food e ai cibi fritti. Se amate a dismisura gli hamburger scordateveli, non fanno parte della categoria del cibo organico. Meglio farseli fare in macelleria e cucinarli alla piastra, aggiungendo poco sale e un pizzico di pepe per insaporirli, condendoli magari con della cipolla affettata sul momento. Le patatine fritte e gli altri cibi fritti come il pollo e in genere tutti gli impanati, possono essere facilmente sostituiti da versioni preparate al forno. In particolare le patate: se avete tempo di cucinare meglio mangiarle come alternative alla pasta in umido o al forno, anche fatte a strisce come quelle del Mac Donalds. Controllare sempre gli ingredienti quando si acquista al supermercato.

Quando ci si abitua a leggere le etichette si capisce la frode insita in definizioni come 0,01% grassi, “senza grassi”, “light” et cetera. Prima di tutto i grassi sono necessari per l’uomo, per il funzionamento del cervello. Potremmo però optare per i grassi insaturi come quelli contenuti nel pesce o nell’olio extra vergine d’oliva. La truffa di quelle etichette sta nel fatto che non dicono la verità su un concetto basilare: sono gli zuccheri a far ingrassare, non i grassi in eccesso, posto che bisogna sempre preferire i cibi con meno grassi. Ed è proprio questo il passo finale: eliminare gli zuccheri raffinati, eliminando le bevande gassate, i dolci e tutti quei cibi ricchi di zuccheri che ci fanno dipendere da essi. Meglio le produzioni biologiche, che contengono solo gli zuccheri della frutta (per esempio marmellate senza zuccheri aggiunti).

In poche settimane avremmo posto le basi per una nutrizione sana, con effetti evidenti sulla linea.

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