Quelli che trovano l’anima gemella in rete

Trovare l’anima gemella ha volte non è semplice: il mondo chiama, le abitudini ci portano altrove, ci si sente inutilmente distanti e poco propensi a mantenere relazioni non del tutto soddisfacenti. Spesso siamo insicuri e spesso abbiamo paura di legarci. In ogni caso con la diffusione su larga scala del web sono aumentati i siti di incontri. Chiariamo una differenza: siti di incontri per persone che vogliono conoscersi e intrecciare una relazione, anche se quelli più trafficati sono relativi a incontri una tantum con donne e uomini a pagamento. La verità è che la diffusione dei siti sociali ha ampliato le possibilità di conoscenza basate per affinità e gusti e infatti sono nati social di nicchia dedicati a particolari interessi, come i computer della Apple, gli amanti della musica pop e così via.

Secondo una stima in Italia i single sono almeno 8 milioni e almeno 2,5 milioni di questi si sono iscritti su siti di incontri per provare a incontrare l’anima gemella. Ma non è affatto facile. Ci sono moltissimi ragazzi intimiditi o imbarazzati, donne e ragazze che non si fidano del proprio aspetto fisico. Il problema maggiore in questi casi è la sincerità. In rete è pieno di racconti di persone che si sono innamorate l’uno dell’altra senza mai essersi conosciute, per poi ricavare una sonora delusione al momento dell’incontro. L’aspetto fisico conta molto e non tanto perché uno decida di cercare un potenziale partner online, quanto perché l’insicurezza della vita reale, prima o poi si trasferisce anche al rapporto online.

In verità comunque sono nate molte storie online, coppie che si sono sposate, hanno messo su famiglia. Perché alla fine conoscere una persona online non è molto diverso che farlo occasionalmente nella vita reale. Anche perché grazie a siti come Facebook la realtà è entrata con tutti i piedi nel virtuale e non ci si può più nascondere. Forse il segreto è andarci cauti all’inizio e progettare di vedersi fin da subito, soprattutto se scatta la scintilla. In questo modo si capisce se si può andare avanti perché il 70% della comunicazione è non verbale e rimangono inespresse molte emozioni, molti gesti, molte sensazioni. Il bello di un rapporto è nella complicità e questa si costruisce fin da subito se c’è attrazione, non basta essere “interessanti” durante una conversazione, prima o poi nascerà la necessità di vedersi e confrontarsi.

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