Perché non perdo peso (i principi da rispettare)

Dimagrire non è facile, lo sanno tutti. Il fallimento delle diete dimagranti dipende da molti motivi, quasi tutti legati alle abitudini alimentari e alla vita quotidiana. Spesso nell’alimentazione disordinata si nascondono delle dipendenze che fatichiamo a riconoscere, oppure siamo portati a ritenere che una vita molto sedentaria, in quanto priva di movimenti, non sia rischiosa. Le basi del dimagrimento riguardano la fisiologia del corpo umano.

Innanzitutto bisogna tenere conto di questi fattori:

  1. Il cibo per l’uomo è energia: serve carburante per far funzionare gli organi e ne serve per tenere e mettere in funziona la macchina. Anche se si muore prima di sete, che di fame, l’inedia porta al deperimento degli organi e alla morte. Quindi mangiare molto non è sbagliato se facciamo lavori o attività particolarmente faticose. Un ciclista, nonostante sia magro, ha bisogno di migliaia di calorie per poter portare a termine una gara.
  2. Le calorie non sono tutto. Decine di studi hanno ormai dimostrato che nell’organismo mangiare 100 calorie di zuccheri e 100 calorie di grassi non si producono gli stessi effetti. Non dobbiamo considerare gli alimenti alla stregua di fattori che si possono intercambiare. Non è assolutamente così. Siamo abituati a considerare pane e acqua tra gli alimenti più sani in assoluto. Eppure se per due mesi vi cibate solo di questo avreste comunque delle sgradite conseguenze. Il concetto di “sano” e “salutare” è spesso molto personale, anche se ci sono cibi più salutari di altri.

 

Veniamo ora alle basi delal perdita di peso: gli elementi essenziali che non dovete dimenticare prima di imbarcarvi in una dieta. Ricordandovi sempre che un nutrizionista potrebbe ripetervi questi concetti con l’autorevolezza della professione medica.

  • Non si sfugge dalla regola che bisogna consumare meno calorie di quante ne mangiamo giornalmente. Se abbiamo un regime di 2000 calorie al giorno, dobbiamo trovare il mondo di consumarne almeno 500 per scendere a 1500 calorie. E consumare 500 calorie non è affatto facile, ve ne renderete conto durante l’attività fisica. Ergo: cercate di bilanciare attività fisica e alimentazione. In tanti sono convinti che basta fare attività fisica per bruciare calorie, ma non è così. Un pasto completo in genere va dalle 400 alle 700 calorie. Se mangiate meno la sera potrete riuscire a stare entro un regime che vi consente di dimagrire con un sforzo fisico che consuma 300-400 calorie (ad esempio un’ora di cyclette a media velocità).
  • Mangiare meno zuccheri: veniamo da decenni nei quali i principali imputati per l’ingrassamento della popolazione sono stati i grassi. In realtà furono le imprese produttrici di zucchero a dirottare il giudizio negativo sui grassi, in quanto era già noto che l’accumulo di grassi nella fascia addominale e nei fianchi dipendesse più dall’abuso di zuccheri. Soprattutto quelli semplici presenti in qualità industriali in bevande gassate, cibi confezionati, dolci, salse. Considerando che nella dieta mediterranea sono presenti i carboidrati come la pasta e il pane, bisogna necessariamente tagliare gli zuccheri, equilibrando la dieta con grassi e proteine (purché abbia tutti i nutrienti).
  • Preferire i grassi saturi – l’avocado sta andando di moda ultimamente, ma prima era il turno delle noci e della frutta secca (in realtà dei semi ricchi di oli essenziali) . Motivo? Sono promossi come elementi insostituibili di un’alimentazione sana, ricca di grassi saturi. Gli italiani da millenni usano l’olio d’oliva extravergine, ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6. Questo tipi di grassi oltre a favorire la formazione del colesterolo buono (HDL), abbassano i livelli del colesterolo cattivo e sono fondamentali per la funzionalità di organi come il cervello e l’apparato cardio-circolatorio.
  • Fare esercizio fisico corretto – l’allenamento intensivo può aiutare, ma si rischia di perdere anche la massa magra. Oltre all’allenamento “cardio” che si basa sul consumo delle calorie in eccesso, serve fare potenziamento muscolare con una sessione di pesi oppure con esercizi liberi come lo squat o le flessioni.
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