Perché è importante andare da un andrologo

Si dice spesso che gli uomini dovrebbero controllarsi almeno quanto fanno le donne: i problemi della fisiologia e della patologia dell’apparato riproduttivo maschile rientrano nella sfera medica dell’andrologo. In pratica, come una donna va di frequente dal ginecologo lo stesso dovrebbe fare un maschio, soprattutto a partire dai 40 anni. Sul piano clinico i problemi andrologici di più frequente riscontro riguardano l’infertilità maschile e i disturbi dell’attività sessuale, di solito compresi sotto il termine generico di importanza o disfunzione erettile. Competenze andrologiche sono anche richieste per l’inquadramento diagnostico e la terapia dei disordini della differenziazione sessuale e dello sviluppo genitale, nonché della ginecomastia e dei tumori all’apparato riproduttivo maschile. Un’area avanzata e molto importante della ricerca andrologica riguarda la contraccezione maschile. Le malattie dell’apparato riproduttivo, se si prescinde dai tumori ai testicoli o alla prostata, non sono di regola gravi: però le ripercussioni sulla qualità della vita e sul benessere psicologico dell’uomo e della coppia sono molto importanti.

I pazienti che si rivolgono a un andrologo sono sempre più numerosi. Da un lato ciò accade per una progressiva sensibilizzazione sul tema e per i mutamenti del contesto economico e sociale in cui viviamo, almeno nel nostro paese, dall’altro per la consapevolezza che le possibilità di curare e risolvere l’inferiorità maschile e l’impotenza da disfunzione erettile sono molto aumentate negli ultimi decenni. Fino agli anni settanta ogni tipo di impotenza veniva considerata malattia psichica e non si faceva alcuna distinzione fra impotenza organica e psichica. Lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche in grado di consentire la precisa valutazione del singolo caso e il chiarimento dei meccanismi fisiologici che innescano e mantengono l’erezione hanno arricchito l’andrologia ponendola al centro di un preciso percorso medico.

Per ogni uomo adulto, passata la fase di crescita, arrivati ai quaranta anni bisogna programmare almeno una visita ogni due anni per verificare lo stato di salute della prostata e dei testicoli. L’incidenza del tumore è abbastanza alta a causa del naturale ingrossamento della piccola ghiandola col passare degli anni. La prevenzione però può fare molto e individuare fin dal principio eventuali problematiche, che si possono risolvere in diverso modo, compreso l’intervento chirurgico. Oggigiorno l’informazione spesso corre sul web, ma i medici ancorché soddisfatti del fatto che comunque si sviluppi una conoscenza informativa, consigliano sempre una visita medica di persona. Per i maschi e la loro salute una visita andrologica dovrebbe essere considerata un appuntamento irrinunciabile, di cui non aver vergogna. Anzi, spesso risolve moltissimi problemi e rende la vita più serena e più facile.

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