Passare dal racconto al romanzo

Se avete voglia di scrivere un romanzo, ma avete la tendenza a fermarvi alla lunghezza del racconto, sappiate che esiste un metodo per andare oltre e scrivere un romanzo completo. A differenza degli Stati Uniti d’America, in Italia le short stories, cioè i racconti, non hanno quasi mai fortuna editoriale. Già si vendono pochi libri e comunque tra le opere di narrativa, sicuramente sono i romanzi ad avere la meglio. Non esiste un mercato per i racconti.

Non sono pochi gli aspiranti scrittori che denunciano la difficoltà di andare avanti: “ho molte trame in mente, molte storie, molte situazioni”, ma bastano al massimo per un racconto.

Un modo vincente per scrivere un romanzo, una storia coinvolgente è sviluppare meglio i personaggi. Se il personaggio lo si astrae dalla storia, dalla trama, gli si da una dimensione completa, a tutto tondo, inizia ad agire da sé, a prendere vita.

In questo senso, è difficile che egli si limiti ad agire: prima di tutto riceverà delle spinte e delle motivazioni, incontrerà degli ostacoli, dovrà superare delle difficoltà, non avrà senz’altro vita facile. Immaginate di aver scritto una storia d’amore breve, un amore che si spegne all’improvviso perché un tradimento inimmaginabile viene scoperto. Sicuramente la struttura del racconto prevede che si analizzi la storia all’inizio con qualche immagine di vita di coppia, che rende la scoperta del tradimento insospettabile; seguono la scoperta e l’esito della storia. Dando una dimensione psicologica ai personaggi coinvolti (ad esempio ai motivi del tradimento, o al fatto che il tradito voglia sapere con chi viene tradito), cercare una ragione, metabolizzarla o reagire (in modo drammatico, violento o positivo, propositivo, dipende dal tono generale), si potrebbero riempire pagine. Importante è che il processo psicologico intorno non sia fermo.

La maggior parte dei romanzi di successo introspettivi, vedono la storia svolgersi all’interno della mente del protagonista. Ma non è una mera scansione di pensieri: il personaggio agisce, compie azioni, reagisce e si comporta assecondando quei pensieri, o nei casi in cui è molto combattuto, prendendo strade impensabili che ovviamente portano ad altri sviluppi.

Un altro metodo è quello di affinare le tecniche narrative. Spesso gli esordienti prendono un personaggio che in qualche modo li ricalca e lo buttano in mezzo alla strada, per modo di dire, facendolo agire e pensare in prima persona. Assumendo un solo punto di vista ci si limita molto e bisogna padroneggiare al massimo le tecniche di narrazione, inoltre è necessario che il protagonista sia davvero memorabile. Se si vuole mantenere la prima persona, nella nostra storia, il protagonista potrebbe essere anziché il tradito, il traditore, per esempio, spostando il punto di vista e conferendo alla storia una nuova luce, che fa brillare i protagonisti.

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