Ma è proprio vero che i soldi fanno la felicità?

Sono in tanti quelli sicuramente almeno una volta nella vita hanno pensato che possedere tanti soldi risolverebbe un sacco di problemi e che la felicità sia legata al possesso di essi. Tutto sarebbe facile, luminoso, una vita priva di stress e di problemi dove ci si può permettere di tutto, anche una miglior salute. Ma la verità è un’altra: il denaro può influire notevolmente sulla nostra vita e prenderne quasi possesso, anziché essere il contrario. Ci si può sentire pieni di cose materiali, di realizzazioni palpabili, ma non necessariamente essere felici.

Spendiamo molti soldi anche quando non ne abbiamo abbastanza per cose alla moda, oggetti, gadget, che regalano solo una soddisfazione temporanea della quale spesso in fretta ci si assuefa. È il gusto della novità che continua che stimola il cervello a ricercare sempre nuove cose, una corsa all’adrenalina e al piacere della ricompensa che è fine a sé stesso e che alla fine della gara rende solo più apatici. È vera felicità questa? Certamente no, perché il denaro non fa parte dello scopo della nostra vita, che è quello di vivere felici, sereni, dando agli altri qualcosa di noi e prendendo dagli altri ciò che è buono in loro. Può sembrare un discorso troppo zen e spiritualistico, ma pensate a quanti ricchi hanno intrapreso una china autodistruttiva per non aver saputo scegliere.

Tra i motivi principali che tolgono il sonno e ostacolano la felicità c’è sicuramente lo stress. Il denaro in abbondanza ne crea tanto. Chi vuole molti soldi deve fare i conti con lo stress, i ricchi hanno paura di diventare poveri, mentre la maggior parte dei poveri tentano tutte le strade per diventare ricchi. È una contraddizione in termini che si risolve nel fatto che non tutti possono essere ricchi, mentre tutti possono essere felici. Come dice un noto proverbio americano: big money, big problems. Lo stress è fonte di malattie infiammatorie che possono creare spiacevoli conseguenze.

I ricchi hanno la tendenza a intrecciare relazioni fallimentari. Il denaro è la causa principale: la lotta per il denaro non porta amicizia, fiducia, ottimismo. Ci sono amici che si approfittano, parenti che vogliono una fetta della torta, donne e uomini che si sposano sulla base della ricchezza materiale, mettendo a repentaglio la stabilità emotiva. Ci sono aneddoti sulle amicizie perse a causa del tenore di vita cambiato da qualcuno. Ci sono amicizie che si rompono perché si prestano soldi a persone vicine, bisognose, che poi non sono in grado di onorare il debito. I troppi soldi generano aspettative, creano speranze che non bisogna assecondare. Spesso generano vittimismo o egoismo, in ogni caso forzano i rapporti. Si diventa, in breve, isolati, identificati unicamente col possesso dei beni anziché per le virtù immateriali che reggono i rapporti.

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