Le ultime sul chitosano

Sizes 8, 12 and 14.

Può davvero servire la pillola magica per dimagrire? Sembra che un solo grammo di chitosano, sostanza derivata dalla chitina presente nei guscio dei granchi, per mancarsi sette grammi di grasso nel nostro corpo. La notizia non è nuova e negli anni passati ci sono state precise ricerche delle università italiane. Questa sostanza era già nota, ma è stata riscoperta negli anni ’70, si trova in funghi, insetti, crostacei, ma non è presente nell’uomo. Tra i suoi pregi vi è quello di limitare l’assorbimento dei grassi, tanto che in alcuni paesi come Giappone, Norvegia, Svezia e Argentina, è già usata come additivo alimentare. Ma come funziona questa sostanza? Il chiosano è una trappola lipidica, dicono gli esperti di nutrizione clinica interpellati. Una volta che arriva allo stomaco, infatti, viene attivata dagli acidi per poi trasformarsi in una sorta di gel non appena raggiunge l’intestino. Ed è proprio questo gel, commentano gli esperti, a intrappolare le particelle di grasso impedendo che vengano assorbite dall’organismo. In pratica, per ogni grammo di chiosano si perdono 60 calorie, cioè vuole dire che al dosaggio consigliato sono quasi 300 calorie di meno al giorno. Oltre al calo di peso, si assiste anche a una riduzione significativa del colesterolo e della pressione minima. Secondo gli specialisti, quindi, l’impiego del chiosano è efficace per correggere il sovrappeso e per mantenere i risultati di una dieta. I pazienti seguiti dalle varie ricerche perdono un chilo alla settimana abbinando la sostanza ai normali consigli dietetici.

Se si è in sovrappeso comunque non basta mettersi a dieta, bisogna anche affrontare il problema alla radice e valutarne tutti gli aspetti. Ecco perché i medici dietetici pensano di affrontare il problema in modo unitario. Il problema del corpo che ingrassa è dovuto a vari fattori sui quali non può solo intervenire un nutrizionista. A volte è necessario uno psicoterapeuta che lavori in tandem con lui. Il dietologo indaga le abitudini alimentari, le motivazioni e le aspettative della persona. La dieta è imposta fin dal primo incontro, ma serve identificare un percorso personalizzato. Lo psicoterapeuta affronta ed evita le eventuali ricadute. Nel team a supporto di dovrebbe essere anche un personal trainer, che organizza le sessioni di allenamento usate sugli obiettivi preposti da paziente e dietologo. In aggiunta un endocrinologo valuta la possibile interazione ormonale, che spesso gioca un ruolo di primaria importanza nella correzione del metabolismo.

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