Le proprietà del caffè

Per milioni di persone sparse in tutto il mondo, a diverse latitudini, il caffè è diventato un rito quotidiano. Sia che lo consumiamo all’italiana, come espresso, oppure nel cappuccino e nel caffellatte, questa bevanda dall’aroma caratteristico è una sveglia quotidiana per tanti. E in effetti la sostanza che contiene, cioè la caffeina, è uno stimolante in grado di fornire un’eccitazione al nostro organismo, comparabile con alcaloidi della stessa famiglia.

Quando beviamo una tazzina di caffè cosa stiamo assumendo in realtà?

Anzitutto va spiegato che il caffè è una delle bevande più acide che possiamo ingerire e che sono responsabili del classico sapore amaro della bevanda. Gli alcaloidi presenti nel caffè non si limitano alla caffeina, la trigonellina svolge un importante azione anti-carie. Carboidrati e proteine sono ugualmente presenti e conferiscono al caffè il sapore tipico e differenziato a seconda dei procedimenti di produzione. Proteine e zuccheri tendono a unirsi nel processo di tostatura dei chicchi, fornendo quella gamma di sapori che riusciamo ad apprezzare fin dal caffè in polvere.

Ovviamente un ruolo preponderante nel successo del caffè lo svolge la caffeina. Si tratta di un alcaloide naturale, che svolge un’attività stimolante sul nostro cervello. Le ghiandole surrenali rispondono producendo adrenalina, il famoso ormone che consente all’uomo di ottenere un boost di energia e stress immediato. Si tratta di una risposta in qualche modo primitiva, perché scatena il meccanismo del “combatti o fuggi” tipico dell’uomo delle savane, quando affrontando un nemico improvviso come una belva feroce, doveva rispondere o fuggire decidendo in pochi secondi. Quando assumiamo caffeina l’adrenalina ci provoca una sensazione di risveglio immediato: le pupille si dilatano, più sangue viene distribuito nel sistema circolatorio, i muscoli ne sono innervati. Le reazioni chimiche all’interno del corpo portano ossigeno al cervello, aumenta il battito cardiaco e la concentrazione e il focus ne traggono un immediato beneficio.

Perché ci dicono di non assumere troppo caffè

Essendo un alcaloide non bisogna esagerare. Il caffè infatti può comportare overdose, anche se per ottenerla bisogna bere litri di caffè al giorno. I medici consigliano di non superare le 3 tazzine di caffè al giorno perché i benefici temporanei vengono superati dal fatto che la caffeina incide sul sonno e sul riposo, inducendo una stanchezza nel lungo termine, per effetto del mancato riposto.

Quando beviamo una tazzina di caffè accresciamo il nostro senso di orientamento, ci sentiamo più svegli, concentrati, la memoria migliora e abbiamo come un senso di allerta presenta nel nostro organismo. Gli italiani son consumatori cronici di caffè e spesso nei nostri giornali leggiamo articoli contraddittori circa i benefici o i danni causati da un consumo eccessivo. Va anche detto che noi consumiamo principalmente l’espresso, una tazzina riempita nemmeno a metà spesso, che consumiamo con due sorsi per colazione.

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