La “Little Italy” a Londra

La “Little Italy” A Londra

A Londra esiste un soprannome applicato all’angolo sud-occidentale di Clerkenwell, un’area centrale della capitale inglese. Si tratta della Little Italy, cosi definita a causa delle sue forti connessioni con il bel paese, e che risalgono almeno a due secoli. Per i lettori del network Club bella Italia, ovvero un sito di divulgazione con annessi fatti e curiosità su come vivono gli italiani a Londra, è importante aggiungere anche quest’articolo, che nel dettaglio ci spiega di cosa si tratta.

La storia di Little Italy

Nel corso dell’Ottocento la zona di Saffron Hill acquisì una crescente popolazione di italiani di classe operaia. Le autorità erano felici di vedere che questi immancabili immigrati progressivamente soppiantarono i borseggiatori e le recinzioni che avevano reso l’area nota e che vennero vividamente rappresentate da Dickens in Oliver Twist. Il cattolicesimo che da sempre contraddistingue le popolazioni italiche vede così nascere la chiesa di San Pietro che fu concepita nel 1845 da San Vincenzo Pallotti, sacerdote cattolico e fondatore dei Pallottini, la Società dell’Apostolato Cattolico. L’architetto irlandese Sir John Miller-Bryson progettò la struttura sul modello della Basilica di San Crisogono a Trastevere (Roma), e la sua consacrazione ufficiale avvenne nel 1863. Il console italiano pubblicò una relazione nel 1895 secondo la quale i suoi connazionali a Londra erano circa 12.000, e la maggior parte proveniva dal sud Italia, mentre quelli del nord si stabilirono negli anni successivi in Soho. Il contingente di Soho consisteva in sarti, orologiai, artisti, domestici e coloro che lavoravano in quelle che oggi definiamo strutture ricettive. In Little Italy le principali professioni erano tutte di una varietà itinerante: venditori di ghiaccio, commercianti ambulanti, venditori di busti in gesso, modelli per artisti, ecc. La concentrazione degli italiani in questa zona ha raggiunto il picco intorno al tempo della relazione del console, e durante il XX secolo la comunità si è diffusa per tutta la capitale. Tuttavia, al momento del censimento del 2011, quasi il 5% dei residenti di Little Italy è nato in Italia, rispetto allo 0,7% originari di Londra. L’adorazione domenicale della chiesa di San Pietro ha continuato nel corso degli anni successivi alla sua consacrazione ad essere un punto di riferimento per gli italiani di Londra, specialmente a Natale, Epifania e Pasqua.

Gli altri punti di riferimento a Little Italy

La processione della Madonna del Carmelo, che si tiene il 16 luglio, è l’evento più importante della piccola Italia, specie per quelli di origine meridionale. Sempre in riferimento a ciò, vale la pena sottolineare (con un certo stupore), che fatta eccezione per il periodo della guerra, si è svolta ogni anno interrottamente dal 1896, e secondo gli storici, è stata la prima manifestazione religiosa esterna alla fede inglese ed inoltre si asserisce che la regina Vittoria abbia avallato il permesso di sfilare dopo il beneplacito del capo della polizia locale a Holborn. Ancora oggi in occasione della ricorrenza ci sono bancarelle che vendono prelibatezze della cucina italiana. A ovest della chiesa c’è una manciata di ristoranti italiani, tra cui “Casa Italia San Vincenzo Pallotti “e “I Terroni di Clerkenwell”. Più a ovest, accanto a una pizzeria italiana, sé ubicata una scuola guida che propone lezioni in italiano. Quanto sin qui citato oltre ad essere un importante nota aggiuntiva sulla profonda radicazione del popolo italiano a Londra, serve anche per far capire a tutti coloro che intendono recarsi nel territorio inglese, in particolare studenti e giovani laureati in cerca di nuove formule imprenditoriali che l’Italia non consente di sperimentare, che le opportunità ci sono e nulla potrà impedire loro di veder realizzati i cosiddetti e non impossibili sogni nel cassetto.

 

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