Il miracolo della soia

La soia è uno dei maggiori successi del secolo scorso, sebbene le sue potenzialità non siano ancor oggi totalmente sfruttate. È una fonte proteica talmente economica ed eccellente che se si potessero modificare la produzione e le abitudini alimentari in modo da incorporarla completamente nella dieta mondiale, ci sarebbe ovunque un eccesso di proteine invece dell’attuale situazione di carenza in alcune zone e di totale eccedenza in altre.

Per i tecnici della scienza dell’alimentazione, la soia è una delle materie prime più interessanti oggi disponibili; può essere raffinata in proteine quasi pure con una struttura flessibile che consente non solo di rendere il prodotto simile alla carne, ma anche di rivoluzionare completamente le attuali concezioni alimentari. Gran parte delle diete dei vegani si reggono infatti sull’uso della soia.

Per millenni la soia è stata coltivata nel sud-est asiatico, dove ha rappresentato una delle voci più rilevanti dell’alimentazione dei popoli di questa regione. Ma è sull’agricoltura e sull’economia degli USA, che essa ha avuto e sta continuando ad avere, con i moderni sviluppi della sua utilizzazione, un impatto determinante. La scoperta rivoluzionaria del suo olio e del suo alto tenore proteico si ebbe nella prima decade del XX secolo, e a partire dal 1911 iniziò il primo sfruttamento commerciale dell’olio e del panello di soia; la soia costituisce oggi uno dei prodotti fondamentali dell’economia degli Stati Uniti, dove 70 milioni di acri coltivati a soia soddisfano il 50% delle riserve mondiali. Il Brasile è il secondo paese produttore insieme alla Cina, che ha sviluppato in modo enorme la sua coltivazione.

La pianta della soia fu importata in Europa da viaggiatori del XVII secolo, ma non riuscì ad attecchire a causa del freddo e delle frequenta siccità del primo periodo estivo. Essa ha bisogno di un clima umido e caldo e di abbondante acqua che assorbe tramite una lunga radice principale, ramificata, che penetra in profondità nel terreno. Di solito cresce sino a circa un metro di altezza, ma un’adeguata irrigazione può produrre piante dell’altezza superiore al metro e mezzo. I baccelli, ricoperti di fine peluria, contengono un massimo di quattro semi pisiformi, sferici od ovali, che possono essere del tipo verde, marrone, nero, maculato o giallo, favorito per l’estrazione dell’olio.

La soia si fa conoscere nel mondo per l’utilizzo estensivo dei prodotti derivati, dei surrogati che possono essere integrati in una dieta come sostitutivi della carne. Ciò ne fa il prodotto per elezione per una dieta vegana o vegetariana. Inoltre ha un prezzo decisamente contenuto rispetto alle carni e in relazione agli ultimi allarmi sugli effetti della carne rossa, un’ideale risposta salutista alle cattive abitudini alimentari.

Tra i principali prodotti derivati ricordiamo il latte di soia, il tofu o formaggio di soia, l’olio di soia, il gelato.

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