I falsi miti sulla perdita di peso

L’influenza culturale e sociale della tv e di mezzi di comunicazione moderni come internet cementano ancora di più dei falsi miti duri a morire, tra questi quelli che riguardano la dieta e la perdita di peso perdurano e si pietrificano fino a diventare certezze insuperabili.

Ad esempio: in tanti sono convinti che la perdita di peso sia una questione di esercizio fisico, prima ancora che di restrizione calorica. Invece è proprio il contrario: se provate a introdurre dell’esercizio fisico, ma non fate un controllo su quante calorie ingerite vi ritroverete esattamente al punto di partenza. Questo perché l’esercizio fisico fa aumentare la richiesta di energia che dovete in qualche modo assecondare mangiando di più. Se non fate un controllo su cosa mangiate e come mangiate, sarà dura recuperare. Se si procede in modo contrario, invece, si notano subito i benefici: controllando ciò che si mangia sarà più facile dimagrire, l’esercizio fisico aiuta e fa parte dello stile di vita e non diventa l’unica arma contro l’aumento dell’adipe. Altro punto: quando si fa spesso esercizio fisico, l’organismo migliora il metabolismo e si bruciano più calorie. Quindi il controllo della dieta è fondamentale.

Altro mito duro a morire, rilanciato spesso da TV e media: per bruciare grasso in una certa area del nostro corpo, occorre svolgere degli esercizi duri e ripetitivi che riguardano quella parte. Ad esempio: in caso di grasso nei glutei devo correre, nel caso di grasso addominale fare esercizi agli addominali è così via. Ma tutto ciò è profondamente sbagliato e basta semplicemente osservare come dimagriscono le persone, ad esempio, chi viene da una grave malattia debilitante. Senza fare alcun esercizio avrà perso il grasso in maniera uniforme, anche nel viso, nelle braccia e naturalmente dove c’è maggior accumulo.

Questa credenza viene sicuramente dal fatto che in TV si pubblicizzano prodotti e attrezzi assolutamente inutili, spacciati come miracolosi, che farebbero perdere peso semplicemente applicandoli in una determinata zona. Le persone sono convinte che la massa grassa si trasformi miracolosamente in massa magra, ma non è così, non avviene alcuna trasformazione. Qualunque programma di rassodamento passa prima dall’eliminazione della massa grassa, mantenendo un’alimentazione equilibrata cambia il rapporto tra quest’ultima e la massa magra (la muscolatura), ma non in termini di trasformazione. Il miglior modo poi per stare in forma è allenare tutto il corpo: pensate agli squat. Perché lo squat è considerato un esercizio fisico duro, ma che ripaga? Semplicissimo: perché impiega le gambe e l’addome, cioè almeno la metà del nostro corpo. Affiancate allo squat degli esercizi per la parte superiore e vedrete come il rassodamento sarà più efficace, fermo restando che gli accumuli di massa grassa si eliminano principalmente con la riduzione delle calorie, soprattutto degli zuccheri.

E qui veniamo all’ultimo dei falsi miti: bisogna tagliare i grassi, oppure bisogna fare una dieta vegana. Niente di più sbagliato. È vero che per vari motivi è preferibile una dieta che dia più spazio alle verdure e ai carboidrati non raffinati piuttosto che alle carni e agli alimenti di origine animale. Anzi, sarebbe del tutto raccomandabile nei soggetti adulti. Ma il punto è che se consumiamo troppi zuccheri vanifichiamo ogni sforzo. I grassi, per quanto strano possa sembrare, sono molto utili al nostro organismo, in particolare per il cervello. Gli zuccheri semplici sono invece calorie vuote che non apportano nutrienti: essi vengono impiegati rapidamente dall’organismo, che però lavora in economia, se riceve troppi zuccheri allora li trasforma in riserva di grassi. È questo il motivo per cui si sviluppa la pancia da birra o non si riesce a dimagrire pur facendo diete che fanno a meno dei grassi, laddove si continua a ingozzarsi di dolci, bevande salate, carboidrati raffinati e così via.

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