I benefici del pesce nella propria dieta

Introdurre il pesce come variante delle carni trattate, soprattutto di quelle confezionate, degli insaccati e delle varie ricette che la prevedono un po’ troppo spesso. Limitare le carni rosse a pranzi episodici, è questo il senso di una dieta sana che prende spunto dalle conclamate ricerche sui benefici del pesce. Il pesce è tra i cibi più sani in assoluto, ce lo dicono a scuola, fin da quando è inserito nelle diete per i bambini. È ricco di nutrienti, come proteine e vitamina D. Inoltre è una delle migliori fonti dei grassi acidi omega-3, che rivestono un’importanza strategica per la salute del nostro corpo e del nostro cervello.

Il pesce è ricco di importanti nutrienti di cui le persone sono carenti. Vitamine, minerali e proteine, acidi grassi, vitamina D, di cui spesso le persone denunciano una carenza con la diminuzione dell’irraggiamento solare. Per ottenere questa ricarica speciale è sufficiente consumare il pesce almeno uno o due volte a settimana, dando la preferenza al pesce grasso come il salmone, la trota, la sardina o il tonno. Di conseguenza l’assunzione a regime, diminuisce il rischio di attacchi cardiaci e problemi cardiovascolari, che sono le cause di morte più frequenti. Il tasso di morte è diminuito del 15%, mangiando un solo piato di pesce a settimana.

Il fatto che il pesce sia inserito nelle diete per bambini a scuola, dipende dalle sue particolari specificità che risultano essenziali per la crescita e lo sviluppo. Gli omega-3 sono importanti perché aiutano lo sviluppo dell’apparato visivo e del cervello. Tuttavia, alle donne in gravidanza viene prescritto di non consumare troppo pesce in quanto potrebbe essere ricco di mercurio che al contrario ha effetti negativi sullo sviluppo del cervello del nascituro. Soprattutto il pesce in allevamento, che ormai invade le nostre tavole. Le donne incinta dovrebbero evitare anche il pesce crudo, servito alla maniera giapponese (per esempio il sushi), dal momento che contiene microorganismi che possono far male al bambino. Nell’età scolare invece è consigliatissimo.

Il pesce si dice che fa bene alla vista e alla memoria. Certamente l’uso costante riduce l’invecchiamento precoce delle cellule cerebrali e abbassa il rischio di malattie di tipo infiammatorio, neurodegenerative, come l’Alzheimer. La materia grigia è il tessuto funzionale del nostro cervello, contiene i neuroni responsabili della trasmissione elettrica dei pensieri e delle azioni, conserva la memoria e ci differenzia dal mondo animale. Chi mangia pesce ha più materia grigia.

Infine, introdurre il pesce una volta a settimana, ha benefici effetti sulla depressione. È stato osservato che il consumo di Omega-3 ha benefici effetti sui depressi conclamati. La depressione è un disordine mentale, dell’umore, che genera stress, stanchezza e perdita di interesse per le attività umane. Ingerire omega-3 ne allevia i sintomi, rende una persona più felice e con l’umore più stabile e previene le ricadute, migliorando la qualità della vita.

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