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Gli errori tipici di chi prova a perdere peso

Perdere peso non è affatto semplice, prima di tutto perché sono coinvolti tanto dei meccanismi mentali, quanto delle conoscenze fisiologiche, ovvero come funziona il nostro corpo quando innestiamo dei cambiamenti volti a far perdere peso. Ma ecco una gamma di errori tipici che si commettono quando si vuole perdere peso e che incidono sulla riuscita di un programma di allenamento o di dimagrimento.

Ci si concentra troppo sul peso

Certo, il peso è una misura soggettiva che ci fa comprendere se stiamo andando verso una giusta direzione, ma a volte abbiamo la sensazione di fare molti sacrifici per niente, commettendo errori in continuazione. Soprattutto quando la bilancia, mentalmente, diventa il nostro nemico. Invece il peso tende a fluttuare a causa di molte variabili ed è influenzato da tanti fattori che non per forza riguardano le calorie assunte o consumate.

È stato stimato che il peso di una persona può variare di oltre un chilo e mezzo nel giro di una giornata, dipende sia dal cibo introdotto che dalle bevande consumate. Anche i valori ormonale, soprattutto nelle donne, influiscono sul numero che leggiamo sulla bilancia.

Se vai in palestra e tenti di metter su massa muscolare, puoi perdere grasso, ma guadagnare muscoli. Se dimagrisci magari all’inizio perdi solo acqua e non grasso, o nel medio termine perde grasso e trattenere i liquidi.

La cosa migliore da fare è misurare il giro vita in centimetri e verificare là dove ci sono i tradizionali accumuli di grassi, se effettivamente stai perdendo chili.

Si continua a mangiare troppo

Tante persone sono convinte che fare allenamento in palestra personalizzato, magari a fianco a un personal trainer, possa risolvere tutti i problemi di peso. Anzi, si può dire che in tanti vadano in palestra proprio per poter continuare a mangiare.

In realtà il primo passo verso la perdita di peso è proprio la restrizione calorica. È necessario consumare più calorie di quante se ne introiti, a livello di metabolismo. Una volta che sviluppiamo gli accumuli di grasso stiamo senz’altro ingrassando e cioè ingerendo più calorie di quante in realtà ce ne servano. Per perdere un chilo di grasso occorre bruciare 7000 calorie. Questa è la cruda realtà. 7000 calorie possono essere bruciate attraverso il mix di sessioni di allenamento, nelle quali si possono bruciare 2000 calorie settimanalmente, ma il resto deve venire dalla restrizione calorica.

Perdere calorie significa perdere massa magra, se non ci si allena, quindi è opportuna sempre bilanciare i due aspetti. Ci si deve attendere anche una diminuzione del metabolismo, motivo in più per fare esercizio fisico.

Mancanza di esercizio fisico o troppo allenamento

Durante la perdita di peso, come anticipato, si perde tanto la massa magra, quanto la massa grassa. In genere l’organismo inizia a consumare dal grasso se viene messo in condizioni di subire la fama. Quando si restringono le calorie giornaliere andiamo incontro a un rallentamento del metabolismo. Fare esercizio fisico di media entità, almeno tre volte a settimana aiuta a eliminare il grasso e mantenere alto il metabolismo, oltre alle tradizionali ricadute benefiche sul sistema cardiocircolatorio e l’attività mentale.

Attenzione però a non svolgere un allenamento troppo pesante: nel lungo termine può condurre a forme di stress che producono un’eccessiva risposta ormonale. Il mix giusto tra allenamento e dieta dovrebbe portare ai risultati sperati.

Infine ricordati che per l’allenamento non basta una corsa o mettersi sulla cyclette. Bisogna sforzarsi di sollevare pesi perché si migliora e di non poco la resistenza, oltre a bruciare più massa grassa e aumentare quella magra.

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