Fotografare in viaggio: stampa e condivisione delle foto

Il viaggio è un’esperienza che muove lo spirito. Si dice che non conta la destinazione, ma il mettersi in cammino. E sarà pure vero che da quando lasciamo casa ci sentiamo completamente rapiti dalla curiosità, dalla voglia di sperimentare e conoscere. Questo innato desiderio permeava già l’uomo antico. In pochi lo sanno, ma anche le nostre civiltà si sono formate da grandi viaggi, grandi migrazioni, che hanno trovato agio e pausa solo quando hanno formato le città, domando l’agricoltura e l’allevamento. Nella stanzialità l’uomo ha prosperato ed è per questo motivo che il viaggia è così simbolico, così intrigante e pieno di gioia. Forse perché richiama alla mente i nostri antichi spostamenti, la curiosità per il nuovo, ma anche la paura per lo sconosciuto. E da quando è stata inventata la fotografia, quale mezzo migliore abbiamo trovato per raccontare il viaggio? Credo nessuno, nemmeno il video. Quello che può raccontare una foto non può raccontarlo un video, perché quest’ultimo è narrazione piena, effettiva, mentre la foto spinge a immaginare ciò che evoca quel momento in cui l’obiettivo ha scattato, un momento preciso scelto tra altri. Detto che a mio parere le foto di viaggi sono le migliori per la stampa foto online, per costruire foto libri da regalare o stupende foto su tela, quali sono gli accorgimenti che possiamo prendere per fotografare il viaggio?

Quando decidiamo di fotografare dei soggetti occorre sicuramente rispettarli. Non possiamo pretendere di andare all’estero e metterci a fotografare delle persone senza instaurare un minimo di rapporto con loro. Occorre avvisarli, coinvolgerli, dicendo loro che saranno protagonisti di ritratti che sicuramente andremo a condividere online. Chi vuole fare commercio di foto, per esempio vendendole ai grandi siti di stock oppure a chi stampa le foto online (editori, stampatori) usando i soggetti per prodotti dai quali ricavano del lucro, direi che sono obbligati a coinvolgere il soggetto. Buona norma sarebbe quindi prendere i recapiti della persona per fare in modo che possa ricevere una copia della foto, magari in formato più piccolo, come ricordo di quel preciso momento. Per lo stesso motivo, se lo scopo è puramente commerciale e non personale, magari se si tratta di un commerciante o venditore, sarebbe bene ripagarlo non tanto pagandolo per lo scatto, ma comprandogli un prodotto o invitarlo a mangiare insieme una cosa. Un gesto così apre il cuore e infonde felicità. Tra l’altro si rischia veramente di fare una brutta figura, pagando troppo poco una persona che gentilmente si è messa a vostra disposizione.

Se andate in un posto particolarmente esotico, prima di partire, stampate alcune foto dell’Italia, del vostro luogo di provenienza, della vostra città e di voi stessi o dei vostri familiari. Fate in modo di entrare in sintonia con la gente del posto che andrete a fotografare. Raccontatevi e avrete in cambio tanti piccoli racconti da mettere insieme. Allo stesso modo trascorrete il tempo con le persone del posto, è bello e aiuta a socializzare e capire dove fotografare. Passate del tempo con i venditori, le forze di sicurezza, i negozianti e le persone che prendono il sole in una piazza. Fatevi raccontare del posto, delle sue tradizioni, scegliete il soggetto accuratamente, cercate di ingraziarvelo, di capire se potete entrare nella sua quotidianità, perché solo così potrete catturare l’essenza del posto. Le migliori foto da stampare per un book, un prodotto commerciale o per il vostro account su Flickr e la vostra carriera da fotografo d’autore, verranno così.

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