Essere in forma e perderla, quando stare in guardia

Il brutto dello stare in forma, se vogliamo dirla così, è che richiede molto sacrificio per arrivare ad essere soddisfatti, mentre per perdere i benefici e tornare giù di tono basta sgarrare un po’. Il problema è che a volte non conosciamo bene il nostro organismo, oppure presumiamo di conoscerlo troppo. Chiunque proponga delle diete on line e dei programmi di allenamento settimanale, sa che prima o poi, nella tabella, dovrà inserire un momento di pausa, uno sgarro. Concedersi qualcosa aiuta a non forzare troppo e non fare troppo affidamento sulla forza di volontà, perché un dimagrimento basato esclusivamente su questa è destinato a fallire. Sappiamo pure che uno sgarro è particolarmente pericoloso se non si ha la stabilità mentale per dire basta: se un sabato ci mangiamo una pizza sarà difficile accomodarsi a tavola la domenica, a mangiarne un’altra. Ma se lo sgarro è rappresentato da un dolce, la pausa di un giorno dal fitness si trasforma in 3 giorni, poi magari una settimana, e addio buoni propositi.

Quanto tempo dunque concedersi di pausa e riposo? Anzitutto precisiamo che una pausa è sempre salutare, aiuta a non stressare l’organismo, favorendo il rilascio e il rilassamento. E’ per questo motivo che i migliori programmi di fitness insistono proprio sull’alternanza tra intensità e pause. Nessun serio personal trainer vi costringerà ad andare tutti i giorni in palestra. In molti consigliano di andarci due volte a settimana, il che porta a concludere che spesso ci concediamo 2-3 giorni di pausa. Anche il riposo dei muscoli in sostanza fa parte dell’esercizio.

Stabilito questo la regola che se non lo usi, lo sprechi è sempre valida. Nel senso che l’esercizio che da tono ai muscoli, elimina il grasso e ci rimette in forma non deve essere saltuario, ma prolungato nel tempo, in sessioni che aumentano di difficoltà passo dopo passo. Infatti, quello che fa dimagrire non è tanto il carico in sé, ma la gradualità imposta allo stesso. E’ per questo motivo che conviene sempre iniziare con carichi leggeri: imponendo una crescita costante, una progressione, si innesca il meccanismo che fa bruciare calorie.

Se ti eserciti regolarmente, cioè ti concedi pause saltuarie ma hai dei ritmi di vita improntati all’attività fisica una pausa prolungata non farà mai male quanto a chi non si esercita con regolarità. I muscoli hanno memoria, per cui se vengono abituati a un esercizio di moderata intensità, faranno riguadagnare presto la forma. E’ il motivo per cui i calciatori possono andare tranquillamente a riposo un mese e mezzo e recuperare brillantemente la forma con pochi giorni di ritiro. Gli atleti hanno un sistema cardiovascolare allineato su questo genere di allenamento.

Se invece non ti eserciti regolarmente il tuo sistema circolatorio e cardiaco non è così allenato, i muscoli non hanno memoria dei movimenti e devi rapidamente guadagnare la forma. Peggio: durante le pause accusi il colpo. Se hai tendenza a metter su pancia essa si ripresenterà in brevissimo tempo. La perdita dal punto di vista cardiaco è molto più netta dell’atleta temporaneamente fuori forma. Si perde tono muscolare e forza, pari al 50% di quella che si possedeva prima di una pausa prolungata. Il cuore poi perde in 4 settimane tutti i benefici accumulati nei due mesi di esercizio. E’ chiaro quindi che il fitness è uno stile di vita che va intrapreso e sposato per portare i benefici effetti che tutti conosciamo.

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