Diventare runner: i consigli per iniziare

Se vuoi iniziare ad allenarti e correre, per poi competere a livello amatoriale nelle maratone o semplicemente per tenerti in forma, è bene sapere che non puoi improvvisare dal mattino alla sera. Diventare runner significa impegnarsi col proprio fisico: allenamento, riposo, intensità, sacrificio, nutrizione, gestione del tempo.

Inizia a correre

Da qualche parte bisogna pure iniziare. Si deve passare all’azione. Inutile acquistare l’attrezzatura e poi fermarsi a lustrarla, occorre mettersi in pista e cominciare. Uno degli errori tipici degli esordienti è quello di partire a razzo, coprendo distanze che non riesco a tenere nel lungo. Ci vuole quindi un piano di allenamento che vada bene al nostro fisico e al nostro stato di forma. Un punto di partenza è comunque quello di fare una visita medica accurata, registrate il peso e cercare di capire qual è il fabbisogno quotidiano di calorie. Verificate anche la salute del cuore, è molto importante, con un’elettrocardiogramma.

Un buon consiglio è quello di iniziare con delle camminate sempre più veloci, soprattutto se si è a digiuno di allenamento e si deve buttare giù qualche chilo. La corsa arriva dopo, magari con una mezzoretta iniziale che sale di quarti d’ora nel corso delle settimane. Si può iniziare camminando, poi correndo e infine di nuovo camminando per fare un allenamento defaticante. La parola d’ordine insomma è “non esagerare” perché non porta nulla di nuovo.

Quando si corre bisogna adattare il proprio stile di vita

Lo sapevate che il campione di tennis Nome Djokovic, a lungo numero uno del mondo, è solito concedersi un solo cioccolatino durante l’anno? Perché non esagera e sa che condurre un’alimentazione sregolata porta solo dei danni. Quindi la nutrizione è importante e va regolata secondo il nuovo regime di allenamento che sarà particolarmente dispendioso. Se notate i maratoneti sono tutti magri, segno che pur consumando pasti a base di carboidrati vanno incontro a consumi calorici molto importanti. In questo caso può essere utile un’app che monitora la nostra alimentazione. Una visita dal nutrizionista può essere utile per capire cosa mangiare e come organizzare la propria dieta.

È importante anche capire a che orari correre, come comportarsi rispetto all’alimentazione, nel senso che non bisogna sperimentare soprattutto allenandosi a stomaco pieno o stomaco vuoto.

Se avete la fortuna di conoscere una persona che già corre le maratone, chiedetegli consigli sugli orari, il tipo di alimentazione e l’attrezzatura. Tenendo conto delle differenze fisiche e di preparazione.

Correre una maratona è un’esperienza unica. È una sfida con se stessi: c’è una partenza e c’è un arrivo e in mezzo ci sono oltre 42 chilometri di pura fatica. È una sfida con sé stessi esattamente come scalare l’Everest e non deve sorprendere che un atleta ben allenato decida di correrne al massimo 2-3 l’anno. È una prova dispendiosa, che richiede preparazione, tempra, concentrazione e una grande forza di volontà. Ricordiamo che per i principianti esiste la mezza maratona, per iniziare a cimentarsi con delle distanze importanti. E che soprattutto dev’essere una sfida non competitiva, per cui è assolutamente inutile prendere delle sostanze che migliorano le prestazioni.

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