Differenza tra noodles e pasta

Italia e Giappone sono due paesi che in qualche modo si assomigliano: storia millenaria, scenari che cambiano spesso, grandi tradizioni, città d’arte, vulcani e terremoti e senza dubbio la cucina, caratteristica e caratterizzante per entrambi. Condividiamo con i nostri amici giapponesi, l’unico paese di cui siamo stati sempre alleati, una grande passione per il cibo e soprattutto per la pasta. I giapponesi sono amanti del ramen e dei Noodles in generale, noi di ogni genere di pasta.


Le differenze tra noodles e pasta

I noodles sono un prodotto alimentare a base di pasta non lievitata, cotta in acqua bollente. La pasta è fatta di grano duro, sempre non lievitata, ed è più leggera. Può essere anche all’uovo e fresca, cioè fatta sul momento e consumata.

Per i noodles gli ingredienti variano: può essere usato il grano, il riso, la ghianda, il grano saraceno, la patata. Per la pasta invece il grano o la semola, frumento integrale, grano saraceno e in aggiunta le uova.

I noodles hanno provenienza cinese, la pasta viene dalla penisola arabica. Come vengono consumati? I noodles in genere in zuppa, normalmente nel piatto, ma anche fritti. La pasta viene sempre considerata, almeno in Italia, un primo piatto. Si fanno le tagliatelle, gli spaghetti, la pasta tagliata, le lasagne, i tortelli, i ravioli.

Entrambi sono dei piatti a base di carboidrati complessi che rilasciano molta energia, per un certo periodo di tempo, a differenza degli zuccheri semplici a consumo immediato. È il piatto preferito degli sportivi e di coloro che fanno attività lunghe e faticose, dal momento che dà energia per una lunga durata di tempo (ciclisti e calciatori la mangiano prima delle competizioni.

Dal punto di vista dell’apporto calorico e dei nutrienti, i due piatti tendono ad assomigliarsi, con punti di forza e di debolezza. Ad esempio, per 100 grammi la pasta senza condimento, bollita, ha 131 calorie, contro i 138 dei noodles. Le calorie ricavate dai grassi sono quasi la metà nella pasta (9 contro 17). Il calcio presente rappresenta l’1% del dose raccomandata giornaliera. C’è molto più ferro nella pasta (il 6% della RDA contro il 3% dei noodles). La pasta è anche meno grassa, del 50% rispetto al corrispettivo giapponese. Sono cibi sani che non fanno uso di grassi transgenici o saturi. Leggermente più basso il colesterolo nei noodles e anche il sodio, il cui abuso dà problemi di alta pressione. Dal punto di vista dell’apporto energetico in carboidrati e proteine sono pressoché simili.

I noodles hanno forme sottili, in qualche modo richiamano una pasta a metà strada tra le tagliatelle e gli spaghetti, ma sono più grossolani. La pasta ha talmente tante forme, che ciascuna si riferisce quasi sempre a una specialità regionale.

In Italia la pasta è un primo piatto, spesso di portata unica, che quindi assolve il compito di fornire energia. I condimenti tipici riguardano il pomodoro, le verdure e le carni. È cotta al forno oltre che bollita e può essere ripiena. Il piatto principale sono gli spaghetti al sugo di pomodoro e basilico, ma autentiche glorie nazionali sono preparazioni come la pasta alla carbonara, al pesto, al ragù, cacio e pepe, amatriciana, arrabbiata, frutti di mare e crostacei. I noodles vengono spesso accompagnati in zuppa con carne, verdure o pesce.

(Visited 16 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *