Cos’è l’asma e perché viene

L’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi, caratterizzata da una ostruzione delle vie aeree inferiori con conseguente difficoltà nella respirazione che, in taluni casi, può dare origine a vere e proprie crisi respiratorie, gli “attacchi d’asma”.
Alla base dei numerosi meccanismi che generano la patologia c’è da considerare l’infiammazione cronica delle vie aeree (anche quando non si verificano vere e proprie crisi) e lo spasmo dei muscoli dei bronchi (broncospasmo).

I sintomi dell’asma

I sintomi sono rappresentati da tosse secca ma talora più catarrale (a seguito del secreto bronchiale), difficoltà respiratoria (dispnea) prevalentemente nella “fase espiratoria”, sensazione di costrizione al petto e respiro “sibilante”, che in casi di crisi acute, viene avvertita anche da chi è in prossimità del malato.

Nei casi più gravi durante una crisi chi è affetto dalla malattia può avere addirittura, difficoltà a parlare e la pelle può assumere un colorito pallido-bluastro (cianosi).

È bene ricordare, che i sintomi da soli non sono sufficienti a diagnosticare la malattia perché potrebbero essere segnali di malattie altrettanto gravi a danno del sistema respiratorio, quali bronchite, scompenso cardiaco ed enfisema polmonare.

Cause e fattori scatenanti

Numerosi sono i fattori e le cause scatenanti l’origine della malattia. Pertanto, è necessario tenere presente i seguenti punti caratterizzanti:

  • Fattori genetici: la componente genetica favorisce di circa il 30-60% la comparsa della malattia in soggetti potenzialmente sani; infatti, è presente una familiarità asmatica nelle famiglie di individui affetti da asma. Pertanto, un figlio di un genitore asmatico avrà a sua volta una maggiore possibilità di contrarre la malattia; inoltre, tale possibilità si verifica maggiormente in soggetti definiti “atopici”, con una naturale predisposizione a contrarre allergie
  • Iperreattività bronchiale aspecifica: s’intende una particolare sensibilità da parte dei bronchi a rispondere a stimoli esterni di tipo ambientale o farmacologico (polveri, aria fredda, aria secca, umidità) con uno spasmo della muscolatura dei bronchi (broncospasmo).
  • Allergeni: per allergeni s’intende delle sostanze di varia natura, in grado di scatenare in chi, ne è esposto, lo sviluppo di reazioni allergiche generali o topiche. Tra gli allergeni responsabili delle crisi asmatiche ci sono, specie in soggetti asmatici in età pediatrica, gli acari della polvere degli ambienti domestici, il pelo degli animali (cani e gatti), i pollini, gli allergeni di tipo alimentare.
  • Infezioni respiratorie: spesso, la comparsa dell’asma in un individuo sano può avvenire a seguito di un’infezione a danno delle vie aeree inferiori e superiori. Il soggetto da quel momento in poi, potrebbe iniziare a sviluppare un’iperreattività bronchiale aspecifica con conseguente comparsa di crisi asmatiche.
  • Inquinamento atmosferico: la diretta esposizione delle vie aeree a sostanze nocive disperse nell’ambiente (città e luoghi affollati) può dare origine a un meccanismo irritativo a danno dei bronchi con conseguente sviluppo della malattia. L’inquinamento atmosferico è uno delle principali cause dell’aumento di soggetti asmatici dell’ultimo ventennio.
  • Gli additivi alimentari: queste sostanze, presenti in cibi destinati alla grande distribuzione, sono spesso responsabili dell’insorgere delle crisi asmatiche, in particolar modo i solfiti, presenti in vini bianchi di scarsa qualità.
  • Peso alla nascita: i bambini che al momento della nascita presentano uno scarso peso corporeo rischiano, in età adulta, di sviluppare più facilmente la malattia.

La diagnosi di asma

È possibile diagnosticare l’asma bronchiale attraverso i seguenti esami:

  • Rilievo anamnestico: consiste in una serie di domande mirate che lo pneumologo pone al soggetto asmatico, per cercare di capire il disagio respiratorio percepito dal paziente, e dedurre quindi, le possibili cause della crisi asmatica.
  • Esame spirometrico: un esame che consente di determinare i parametri respiratori, utili ai fini della diagnosi della malattia.
  • Prove allergometriche: che consistono nell’analizzare attentamente le probabili sensibilizzazioni dei pazienti ad allergeni di tipo ambientale, animali ed alimentari.
  • Visita medica: che consente di rilevare l’intero quadro respiratorio del paziente previa interazione auscultatoria.

Le complicazioni dell’asma

L’asma bronchiale è purtroppo, una delle patologie più diffuse ed insidiose, colpisce indifferentemente soggetti adulti e in età pediatrica e causa, ancora oggi, milioni di decessi. Se non tenuta sotto controllo e trattata in maniera adeguata, l’asma può gradualmente peggiorare e diventare addirittura immune alle abituali cure a base di antistaminici; mentre, in altri casi, dare origine a problemi ben più gravi quali enfisema, pneumotorace o cuore polmonare.Inizio modulo

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