Come prendere sonno rapidamente

Prendere sonno non è facile. Il sogno di tutti è di possedere una sorta di interruttore che una volta schiacciato ci faccia prendere sonno a comando. Ma non è così. Abbiamo un ritmo aircadiano basato sulla luce naturale, ma col tempo ci stiamo evolvendo all’era dell’elettricità grazie alla quale possiamo prolungare le ore di luce e quindi di veglia. Come si sa i dottori raccomando un minimo di 7 ore di sonno. La ricerca sulla funzione del sonno, al di là del fatto che innesca dei meccanismi di riposo, è uno dei più grandi territori della scienza e della medicina. Ma non è di questo che dobbiamo parlare.

Spegnere TV, smartphone e tablet

Molti italiani faticano a prendere sonno. Secondo una ricerca riportata dagli organi di stampa, sono almeno 9 milioni gli italiani che soffrono di insonnia e che faticano a dormire o ad addormentarsi. I numeri sembrano esagerati e più che altro comprendono i disturbi del sonno, ma ciò non deve sorprendere. Oggi viviamo delle vite che utilizzano mezzi e strumenti, hanno dei ritmi e delle velocità che anziché stanare stressato e disturbano il sonno. Prendete il cellulare. Io l’ho posseduto prima ancora che diventasse uno smartphone. Ebbene succedeva di spegnerlo la notte (in tanti lo fanno ancora), ma anche se fosse rimasto acceso, non disturbava e francamente al di là dei messaggi, non c’era alcun reale motivo per tenerlo in mano a ore tarde. Oggi con gli smartphone e i tablet è completamente diverso: li teniamo accesi e li utilizziamo a letto fino a che non arriva il sonno. Che però quando arriva è già guastato, perché viene indotto da un’eccessiva stanchezza degli occhi. Lo stesso vale per la televisione tenuta accesa di notte oltre un certo orario.

Ora veniamo ai consigli pratici per prendere sonno e addormentarsi senza fatica, e soprattutto senza ricorrere a dei narcotici come il Lexotan o lo Xanax.

Iniziare con delle buone abitudini

Il segreto per un buon sonno ristoratore, che arrivi in tempo e non alle 4 del mattino, dipende molto dalle abitudini di vita. Il classico consiglio di andare a letto leggeri, cioè non consumare una cena troppo pesante, viene proprio dal fatto che durante la notte iniziano i processi digestivi. Più leggeri sono meglio è perché il corpo dovrebbe andare a riposo e non essere impegnato in una laboriosa e faticosa digestione. Alcuni cibi e bevande poi tengono sveglia più di altri come si sa. Bisogna pertanto evitare di cenare troppo tardi, di bere bevande stimolanti come il caffè dopo le 17, di preferire pochi carboidrati rispetto a cene a base di carne. Ad esempio una cena leggera con un piatto di pasta condita con sugo a base di pomodoro semplice, non oltrepassando i 70 grammi e un frutto. Se avete più fame va bene anche un secondo con una fetta di pane: i carboidrati inducono più sonnolenza.

Ma soprattutto bisogna cercare di limitare le distrazioni che nei nostri tempi ci portiamo fin sotto le coperte.

Regolare il ritmo circadiano

Bisogna regolare il ritmo circadiano interiore. Il nostro orologio è regolato sul movimento del pianeta su sé stesso. La rotazione viene percepita come l’alternanza del giorno e della notte. Per cui anche durante l’ora legale (che è surrettizia) bisogna tentare di andare a letto in relazione alle ore di luce del giorno dopo. Se inizio a lavorare presto, diciamo alle 7 o alle 8 e devo alzarmi alle 6, non dovrei mai andare oltre le 23 per prendere sonno.

È importante anche avere una routine: ad esempio cena, si guarda un po’ la tv, il programma in prima serata, ci si lava i denti, si va a letto, si legge un buon libro o si fa altro e poi ci si addormenta con calma. I bambini dormono parecchio perché hanno delle routine, non è un caso che “proverbialmente” come si vede nei film, richiedano che gli venga letta una favola prima di dormire. È semplicemente un’abitudine che interiorizzata aiuta a prendere sonno.

Dormire al buio più totale

Chi non soffre di claustrofobia ha un privilegio: poter dormire nella completa oscurità. Il cervello viene ingannato dalla luce artificiale, la scambia per luce naturale per cui prolunga forzatamente lo stato di veglia. Se nota tutto ciò ci mette in uno stato di allerta e di stress. Va sempre ricordato che l’evoluzione umana procede da milioni di anni e non sono 250 anni di illuminazione artificiale a cambiare i nostri geni. Se teniamo delle fonti di illuminazione accese fino a tarda notte, compresi smartphone e tablet, stiamo inconsciamente dicendo al nostro corpo che vogliamo rimanere svegli. Allo stesso modo influisce l’illuminazione esterna: l’inquinamento luminoso oggi è così intenso che in tante delle nostre città è impossibile vedere il cielo stellato. Le serrande vanno abbassate, le persiane chiuse, tirate giù le tende. Fate in modo che il buio più assoluto domini la stanza, una volta spenta l’abat-jour.

Camomilla e valeriana

Infine qualcosa sulle famose tisane rilassanti. Le proprietà di piante come la valeriana e la camomilla sono note. Se venite da una dura giornata di lavoro, nella quale avete accumulato del forte stress che non riuscite a dissipare nemmeno nelle poche ore che vi separano dal sonno, allora sì, una bella tazza calda di un infuso naturale può aiutare. Ma alla base di un buon sonno e soprattutto del prendere sonno in tempo e quindi dormire meglio e alzarsi più riposati, ci sono alcune buone abitudini che potete prendere già da oggi.

(Visited 5 times, 1 visits today)

Tecnologia

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*