Come funzionano i vaccini

Nonostante le ridicole polemiche alimentate da personaggi poco credibili, il vaccino rimane l’arma più potente per debellare pericolose malattie. Se prevenire è meglio che curare, allora la speranza di eliminare le malattie è riposta nella ricerca di nuove tecniche di vaccinazione. Flagelli umani come la difterite, il vaiolo o il tetano, che una volta colpivano intere comunità, sono gà stati debellati con il semplice metodo dell’inoculazione. Scienziati e medici stanno continuamente sperimentando nuovi vaccini e perfezionando quelli già esistenti, per combattere nuovi ceppi di virus. Persino alcune forme di cancro o malattie ritenute invincibili come l’HIV potrebbero essere finalmente debellate; è l’inoculazione profilattica, ancor più che la somministrazione di farmaci, il mezzo che può far risparmiare tempo, risorse mediche e alleviare tante sofferenze.

Immunizzare e vaccinare

Il principio della vaccinazione, o immunizzazione, si basa sul fatto che quando un paziente viene infettato con una forma modificata di un gemere patogeno, i suoi meccanismi naturali di difesa non solo reagiscono contro questa introduzione “passiva”, ma memorizzano l’esperienza venendo pertanto a proteggere il corpo contro future aggressioni “reali” da parte dello stesso microorganismi invasore, batterico o virale. I vaccini attualmente impiegati possono essere suddivisi in vivi o attenuati, e uccisi e possono essere somministrati allo scopo di conferire immunità contro certe infezioni virali come l’influenza, la rosolia o la poliomielite, oppure per proteggere da certe infezione batteriche come il colera, il tetano e la tubercolosi. L’immunità contro quasi tutte le malattie infettive, siano esse di natura batterica o virale, viene di solita conferita mediante due inoculazioni del vaccino, in qualche caso distanziate da un intervallo di tre o quattro settimane. Se il vaccino è costituito da microorganismi vivi, allora in genere è richiesta una sola inoculazione, giacché il germe di accrescere temporaneamente nel corpo dell’ospite e la sua presenza è sufficiente ad attivare i meccanismi di difesa e a conferire protezione contro successive infezioni. Nel caso in cui si impieghi un vaccino costituito da germi “uccisi”, sono invece necessarie due inoculazioni, la seconda è detta di richiamo, e tre nel caso della vaccinazione antipertosse; il motivo di queste dosi di richiamo risiede nel fatto che i meccanismi di difesa sono attivati a seconda della qualità (carica) di agenti patogeni che penetrano nel corpo: i germi uccisi non si accrescono e non si moltiplicano.

La vaccinazione di massa

Il sistema dell’inoculazione viene usato nella vaccinazione di massa, per esempio quella antinfluenzale cui ogni anno si sottopongono anziani, malati cronici e altre tipologie di soggetti deboli. Ma come si comporta il corpo in questi casi? In risposta ad un’invasione microbica, il sistema immunitario de corpo immette in circolo anticorpi specifici. Questi anticorpi, che sono molecole proteiche in grado di neutralizzare il potere patogeno dei germi invasori, vengono prodotti anche in risposta all’inoculazione di un vaccino, il quale contiene microorganismi attenuati od uccisi. La vaccinazione assicura che gli anticorpi, in caso di attacco microbico reale, possano respingerlo.

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