Come funziona la gelosia

A differenza del normale senso di perdita che possiamo avere rispetto a una persona amata, sia questo rapporto di tipo amoroso o semplicemente affettivo, la gelosia va molto oltre. Può riguardare una gamma di sentimenti, che vanno dal senso di perdita imminente fino all’orgoglio per il fatto che il proprio partner sia desiderato da altri. Chi studia questo fenomeno, vecchio come il mondo, di solito individua nella gelosia il dolore per la perdita potenziale, la rabbia e la paura. Questo mix di sentimenti ribollenti può spesso scatenare delle reazioni spropositate che nondimeno sono alla radice di tante incomprensioni.

Spesso si dice che la gelosia sia una testimonianza di insicurezza, soprattutto negli uomini, che tendono a comportarsi in maniera che le donne giudicano “infantile”. La gelosia spesso viene confusa con l’invida ma si tratta di due sentimenti completamente capovolti. Tendiamo a invidiare qualcuno per qualcosa o qualcuno che possiede. Ad esempio, io posso invidiare Franco perché sta con Manuela. L’invidia è caratterizzata da una prolungata umiliazione di sé stessi, incapaci di possedere ciò che un altro possiede. Non a caso, in riferimento ai soldi, spesso si parla di invidia sociale. Al contrario, la gelosia è uno stato permanente di confusione e stordimento che mischia rabbia, paura, senso di dolore dovuto al fatto che temiamo che ciò che possediamo (o che reputiamo di possedere) possa finire in mani altrui. Di fatto la condizione di partenza è l’opposto.

Il dolore per la perdita potenziale avviene perché spesso ci si sente inadeguati rispetto al rapporto con il proprio o la propria partner, la paura e l’ansia che ne derivano fanno immaginare come imminente e concreta la perdita. Ma l’aspetto unico della gelosia sta nel fatto che essa si sostanzia nell’individuazione di un rivale, che ai nostri occhi, minaccia il rapporto e mira a portarci via il partner. La rabbia che ne deriva, che sfocia spesso in episodi di ira incontrollata, però non si rivolge solo al rivale, ma anche alla persona amata. Si calcola che il 15% degli omicidi passionali avvengono per motivi di gelosia.

La gelosia lascia poco spazio al comfort, quando si è gelosi raramente ci si gode il rapporto, anche se si dice che un po’ di sana gelosia è necessaria per migliorare l’intesa e legare meglio i partner. Gli esperti dividono la gelosia in due tipi perché così accade nel comportamento: abbiamo la gelosia per reazione, quando per esempio si pensa che il partner potrebbe incontrare qualcuno o decide di farlo. È il tipo di gelosia anche nei confronti del passato, di un rivale che appartiene al passato o al futuro nei casi più paradossali (ad esempio, un futuro collega particolarmente affascinante). La gelosia da sospetto, quando il geloso ha dei sospetti sulla propria partner e organizza la sua vita in base ad essi, cercando continue conferme, prove che possono sfociare nella paranoia e spesso finiscono con scenate esagerate e infantili. Questo secondo caso è quello che porta quasi sempre alla rottura dei rapporti, in quanto uno dei due partner è insicuro e non ha più fiducia nell’altra.

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