Le proprietà e i benefici dell'aloe vera

Come coltivare l’aloe

Prendersi cura di una pianta è una piccola grande sfida, soprattutto per chi è alle prese con il giardinaggio da poco, ma è un’attività che può regalarci davvero tante soddisfazioni. Basta solo raccogliere tutte le informazioni che ci servono per accudire e far crescere quella particolare pianta nel migliore dei modi e metterle in pratica in modo preciso e meticoloso.

Non tutte le piante, infatti, sono uguali e ognuna ha bisogno di cure diverse, fertilizzanti diversi e modalità di annaffiatura diverse. Alcune hanno bisogno di più cure, altre sono invece piante più semplici da curare e da gestire, perché si adattano più facilmente o perché hanno bisogno di meno attenzioni e di meno manutenzione. Come l’aloe, una pianta bella da vedere e dalle incredibili proprietà benefiche.

Aloe: una pianta benefica facile da coltivare a casa

L’aloe è una delle piante più famose in assoluto; tutti la conosciamo, sappiamo bene che, a partire dal succo che produce, è una pianta dai tanti benefici, ma quello che forse non tutti sanno è che una specie piuttosto semplice da coltivare. Ha bisogno di poche cura e può essere coltivata dentro casa.

Potete coltivare l’aloe anche partendo da una semplice piantina acquistata presso i negozi specializzata, oppure, se siete un po’ più esperti potete coltivarla partendo da una tela, in questo caso una foglia di aloe. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sulla coltivazione di questa pianta, dall’irrigazione alla giusta esposizione.

I benefici dell’aloe vera

L’aloe vera è una pianta dalle straordinarie proprietà benefiche. Per prima cosa è ricca di vitamine del gruppo B, contiene sali minerali e amminoacidi e una buona quantità di acidi grassi. Alcuni esperti sottolineano l’incredibile capacità dell’aloe vera di rigenerare le cellule della pelle; questo è il motivo per cui il succo e il gel di questa pianta sono particolarmente utilizzati in caso di scottature sotto il sole.

Ma i benefici dell’aloe sono anche altri:

  • Ha proprietà analgesiche
  • Il suo succo è considerato un gastroprotettore
  • Cicatrizza la pelle e aiuta la formazione di nuovi tessuti
  • È depurativa e disintossicante
  • È considerata una pianta dalle proprietà anti-batteriche e anti-fungine

Come coltivare l’aloe a casa

Veniamo adesso alla coltivazione dell’aloe. Per cominciare vi serviranno:

  • Piantina o talea
  • Vaso di terracotta (di dimensione medio-grande)
  • Terra
  • Ghiaia
  • Torba

Dovrete poi scegliere quale tipo di aloe volete coltivare. Ne esistono diverse tipologie e la botanica ne conta circa 200. Ecco quali sono le più conosciute e utilizzate:

  • Aloe Aristata: ha foglie carnose e un nucleo centrale con un diametro che oscilla tra i 15 e 30 cm. Il suo succo è particolarmente indicato contro le punture di insetto e delle vespe.
  • Aloe saponaria: è la pianta di Aloe che si presenta con foglie molto spesse
  • Aloe Arborescens: è considerata parente stretta dell’aloe vera. Assomiglia vagamente a un polpo e cresce molto in altezza, e può raggiungere anche i 4

Scelta la varietà di aloe che volete coltivare, siete pronti per cominciare. Per prima cosa dovrete sistemare nel fondo del vaso la ghiaia: questo servirà a creare uno strato drenante, fondamentale per impedire che la pianta vada incontro a marciumi.

Poi potrete inserire la terra, e la torba, in misura uguale. Riempite fino a metà vaso e poi adagiate la pianta proprio al centro. Adesso continuate a coprire con la terra e con altra torba.

La pianta va sistemata in un luogo sicuro, lontano da possibili intemperie e vicino a una fonte di luce. Quando saranno passate due settimane, cominciate l’annaffiatura e sistemate il vaso in un posto ben soleggiato.

Raccomandazioni utili e molto importanti:

  • L’aloe deve crescere al riparo dal freddo e dalla pioggia
  • Ha bisogno di sole
  • Quando spuntano i nuovi germogli è necessario rimuoverli e, se volete, piantarli in un altro vaso
  • L’annaffiatura va eseguita ogni due settimane
  • Se volete estrarre il succo di aloe dovrete aspettare che le foglie siano cresciute e siano abbastanza carnose

L’aloe è una di quelle piante che per crescere bene, sana e forte, non ha bisogno di un fertilizzante specifico, così come non necessita di pesticidi o diserbanti. Potete concimarla una volta al mese, cominciando dalla primavera per poi proseguire per tutta l’estate, abbinando sempre un po’ di concime diluito nell’acqua quando l’annaffiate.

Vi avevamo anticipato che la pianta dell’aloe non è una pianta difficile da coltivare e, infatti, anche per quanto riguarda la potatura ci sono buone notizie. L’aloe non si pota; basta solo eliminare le foglie che troverete in basso, alla base, che bisogna eliminare con il tempo. Se utilizzate un coltello, ricordatevi di pulire bene la sua lama in modo da non infettare la pianta con agenti esterni.

Per verificare che tutto sta procedendo nel modo corretto, esistono dei piccoli ma importanti accorgimenti. Si parte sempre da un presupposto: bisogna controllare le foglie. Se le foglie sono verdi, completamente verdi, e le screziature che contraddistinguono le foglie di questa pianta non si vedono più, vuol dire c’è poca illuminazione. Dovrete quindi trovare un nuovo posto per la vostra pianta.

Se invece le foglie vi sembrano ingiallite o mostrano delle piccole macchie marroni, significa che con molta probabilità che gli acari hanno attaccato la pianta; in questo caso è necessario aumentare l’umidità e utilizzare un prodotto anti-acaro specifico.

Assumere l’aloe nella dieta quotidiana

L’aloe oggi si trova in diverse componenti. Potete trovarla al supermercato, dove è possibile acquistare il suo succo in bottiglietta, oppure in erboristeria, dentro agli estratti e agli integratori. Tutte queste componenti permettono di assumere l’aloe in diversi modi e di beneficiare delle sue proprietà depurative e benefiche.

Ma una raccomandazione è fondamentale: non ingerite il succo d’aloe con rimedi fai da te. Questo perché essendo un succo molto naturale, estratto direttamente dalla pianta, ha un forte potere lassativo che potrebbe crearvi qualche problema. E poi, perché il succo d’aloe estratto dalla pianta è molto concentrato, dal sapore forte. Meglio berlo diluito nell’acqua, così come si presenta se lo acquistate nei negozi.

Se volete coltivare una pianta d’aloe per i rimedi fai da te, è molto meglio utilizzare il suo succo come gel da spalmare sul corpo, soprattutto in estate, dopo aver preso il sole, quando la pelle ha bisogno di idratazione, è molto arrossata o, nell’ipotesi peggiore, quando vi siete presi una bella insolazione.

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