Le funzioni del sangue

Come agisce il sangue

Il sangue: un flusso di vita e proteine

Il sangue è un fiume dove scorre la vita. Nutre di ossigeno e di altre sostanze le cellule viventi ripulendo l’organismo dai rifiuti. Trasporta la fanteria del sistema immunitario, i leucociti, che individuano e distruggono gli invasori: batteri e parassiti. Veicola le piastrine fino ai siti di lesione o danno tissutale, innescando il miracoloso processo dell’autoriparazione. Il sangue si presenta come un fluido denso e omogeneo anche se in realtà è una soluzione acquosa di plasma (un liquido giallo paglierino ricco di proteine) che trasporta miliardi di microscopici corpi solidi: eritrociti, leucociti e i frammenti di cellule detti piastrine, in quantità fortemente dissimili. Infatti, più della metà del sangue é costituita da plasma, il 45 per cento è rappresentato da globuli rossi, e soltanto una quota inferiore all’uno per cento, è composta da globuli bianchi e piastrine. Gli eritrociti sono così numerosi perché svolgono la funzione principale, ovvero, portano ossigeno a ogni cellula del nostro corpo ed effettuano il trasporto in direzione opposta del prodotto di scarto, l’anidride carbonica. In un organismo umano adulto, tutti i globuli rossi vengono prodotti dal midollo osseo rosso, un tessuto spugnoso che si trova nelle epifisi delle ossa lunghe e nella parte centrale di ossa piatte quali quelle del bacino e le coste. All’interno del midollo, i globuli rossi nascono come cellule staminali indifferenziate, dette emocitoblasti. Se l’organismo rileva anche la minima flessione del potenziale di ossigenatone, viene rilasciato dal reni un ormone che innesca la trasformazione delle staminali in eritrociti. Poiché i globuli rossi sopravvivono soltanto per 120 giorni, il rifornimento deve essere continuo:  ogni secondo, nascono circa due milioni di eritrociti. Un globulo rosso giunto a maturazione è privo di nucleo: questo, infatti, viene espulso durante le fasi finali dello sviluppo della cellula, che in totale dura di due giorni. Dopodiché, il globulo assume una forma concava discoidale.

Le funzioni del sangue

Come tutte le cellule, i globuli rossi sono costituiti essenzialmente da acqua, ma il 97%  della loro materia solida é emoglobina, una complessa proteina che comprende quattro atomi di ferro, i quali hanno la facoltà di formare legami liberi e reversibili sia con l’ossigeno, sia con l’anidride carbonica (possiamo immaginarli come deboli corpi magnetici). Per questo gli eritrociti sono veicoli tanto efficaci per entrambi i gas respiratori. L’emoglobina, la quale, se ossigenata, diventa di un rosso acceso, conferisce al sangue il suo caratteristico colore. Per fornire ossigeno ogni cellula vivente, gli eritrociti devono essere immessi nel sistema circolatorio. Il lato destro del cuore pompa sangue ricco di CO2 ai polmoni, dove vengono rilasciati i gas di scarto e prelevato ossigeno. Il lato sinistro del cuore, poi, pompa invece il sangue appena ossigenato in tutto il corpo, attraverso una rete di arterie e capillari, a volte tal mente stretti da lasciar passare un’unica cellula per volta. Quando liberano l’ossigeno, i globuli rossi acquistano molecole di anidride carbonica e poi ripercorrono  le vene fino a ritornare al cuore, da dove vengono ripompati nel polmoni per eliminare, per esalazione, la CO2 in eccesso e arricchirsi di altro, prezioso o2. Gli eritrociti sono straordinariamente in soprannumero rispetto al leucociti, i quali però sono altrettanto essenziali perii funzionamento del sistema immunitario. I globuli bianchi sono anch’essi prodotti per la maggior parte nel midollo osseo rosso, ma, a differenza dei globuli rossi, sono presenti in cinque diverse varianti, ciascuna con una funzione immunitaria specializzata. Le prime tre varietà, denominate collettivamente granulociti, inglobano e digeriscono batteri e parassiti, e svolgono un ruolo nelle reazioni allergiche. I linfociti, invece, producono anticorpi che rafforzano le nostre difese immunitarie nei confronti di intrusi patogeni. Infine, i monociti, i globuli bianchi più grossi, penetrano nei tessuti organici e si trasformano in macrofagi, fagocitando i batteri “cattivi” e contribuendo al processo di scomposizione e ‘riciclo’ degli eritrociti giunti alla fine del ciclo vitale. Le piastrine non sono cellule, ma frammenti di scambiali molto più grandi, presenti nel midollo osseo. A riposo, sembrano piccole piastre ovali, ma, se attivate, assumono una forma irregolare dotata di tante minuscole propaggini, dette pseudopodi. Questa conformazione le aiuta ad aderire alle pareti dei vasi e anche l’una all’altra, per formare una barriera fisica intorno alle ferite. Grazie alle proteine e ai fattori della coagulazione presenti nel plasma, le piastrine formano una rete di fibrina che tampona le emorragie e induce la formazione di nuovo collagene e cellule cutanee. Benché fondamentali, queste tre funzioni del sangue (ossigenazione, difesa immunitaria e riparazione delle lesioni) rappresentano soltanto una minima parte dei ruolo vitale svolto dal prezioso fluido, in ogni processo organico. Quando circola nell’intestino tenue, il sangue assorbe zuccheri dal cibo digerito e li convoglia nel fegato dove vengono immagazzinati per produrre energia. Quando attraversai reni, rilascia l’urea esali in eccesso, poi escreti come prodotti di scarto nell’urina; le sue proteine trasportano vitamine, ormoni, enzimi, zuccheri ed elettroliti.

 

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