Alla scoperta delle bellezze della Puglia

Le cifre del turismo in Puglia parlano chiaro: secondo Eurostat sono 13,29 milioni i turisti che visitano la Puglia, dietro Campania e Sicilia nella classifica delle regioni più visitate del sud (non conteggiando la Sardegna nel Meridione). Motivo delle visite in Puglia è certamente quello estivo balneare, con la migrazione a sud di molte famiglie del Nord, che considerano il Salento e il Gargano come mete di prestigio da raggiungere nella piena estate. Lo sviluppo del turismo quindi riguarda principalmente le località balneari che hanno consentito un aumento delle capacità ricettive di alberghi, bed and breakfast e strutture particolari come le masserie. Qui conta però la natura. Le alte coste garganiche, la foresta umbra dagli enormi faggi antichi, le isole Tremiti, le grotte carsiche di Castellana e Putignano e quelle di Polignano e Zinzulusa, formate dall’erosione marina. Le località di villeggiatura estiva con buone attrezzature ricettive e ricreative si sono rapidamente moltiplicate.

Lungo le pittoresche scogliere e insenature del Gargano intorno agli antichi centri marinari come Rodi, Peschici, Vieste e ai nuovi centri turistici polifunzionali come Pugnochiuso, luogo di vacanza e sede di convegni; nel tratto di litorale tra Torre Canne e Leuca, dove sorgono villaggi turistici e campeggi;; nel tratto di costa ionica tra Taranto e Gallipoli con gli eleganti centri di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno e tra Taranto e Metaponto con le frequentate spiagge sabbiose di Chiatona, Castellaneta marina, Marina di Ginosa. Oltre che nella Murgia dei trulli, che offre lo spettacolo dei trulli bianchi sparsi nel verde delle colture tra Locorotondo e Martina Franca e la fiabesca conformazione di Alberobello, la regione ha dei punti di grande richiamo in cittadine, quasi esotiche rispetto al più tipico paesaggio dell’Italia meridionale, quali Ostuni, biancheggiante proprio come una città orientale, Martina Franca inaspettatamente barocca e rococò, Otranto bizantina, solitario avamposto dal quale si vedono Corfù e i monti della Grecia. La vicenda artistica della regione prende le mosse da una produzione locale di pregevoli ceramiche, daunie a Canosa, peucetiche ad Altamura e messapiche a Manduria e nell’intero Salento, alle quali si sovrappone l’ellenizzazione partita da Taranto che lascia tracce nella scultura e nei dipinti presenti a Lecce, Egnazia, Ruvo e Canosa.

La colonizzazione romana in Puglia ha lasciato opere come la via Appia e la via Traiana, delle quali rimangono le colonne terminali a Brindisi, le pietre miliari a Canne e a Canosa e inoltre il ponte di Canosa sull’Ofanto, il porto di Egnazia, l’acquedotto di Bovino, gli anfiteatri di Lecce, Lucera e Ordona; splendidi mosaici nelle case patrizie di Taranto e la colossale statua di bronzo di epoca tarda di Barletta, raffigurante l’imperatore Valentiniano. Nonostante i turisti non sembrino apprezzare più di tanto questi resti, la stessa conformazione geografica della Puglia consente ad essi di spostarsi dall’interno alle coste e viceversa, con estrema facilità, scegliendo come punti di partenza per gli spostamenti ora piccoli centri interni, ora gli stessi capoluoghi di provincia. In particolare centri come Lecce, Brindisi, Trani, Barletta nascondono molti tesori d’arte e richiedono più di una giornata per essere apprezzati compiutamente, sono comunque l’ideale per una vacanza che coniughi i sapori del mare con quelli della terra.

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