Autismo e vaccini: per i giudici non c’è correlazione

Non si sono ancora spente le polemiche per l’intervento di Red Ronnie nella trasmissione Virus di Rai 2 sulle possibili e mai dimostrate correlazioni tra autismo e vaccini, che è arrivato un parere pesante della magistratura, sotto forma di archiviazione del tribunale di Trani, che ancora una volta rigetta la correlazione tra le autismo e vaccini, come peraltro già fatto dalla scienza medica. Virus intanto è stato sospeso, mentre i casi di mancata vaccinazione, che mette in pericolo l’incolumità dei bambini, sta costringendo molte regioni a rendere obbligatoria la vaccinazione per chi si deve iscrivere a scuola.

L’autismo è stato proposto per la prima volta nel 1911, per descrivere un sintomo primario della schizofrenia. Il termina autismo sta a significare in buona sostanza una sorti di ripiegamento complessivo degli interessi affettivi nel proprio io interiore, con un conseguente distacco dalla realtà fatta normalmente di interazioni sociali e non di un’esagerata introspettività. Un’interpretazione di questo tipo, ben diversa da quella proposta da Kraepelin che considera l’atteggiamento schizofrenico essenzialmente come una specie di disinteresse o di impoverimento psichico, fa giustizia delle interpretazioni unicamente neurobiologiche. L’autismo significa da questo punto di vista, derivando dalle interpretazioni di Freud e Jung, come una sorta di vissuto immaginativo e fantastico, talvolta di eccezionale ricchezza. Esso si può interpretare sia alla stregua di una particolare creatività originale, eccezionale (esempio i cosiddetti “savant”), sia come un comportamento di natura difensiva, posto a barriera della realtà che non si riesce a comprendere e soprattutto a tollerare. Così anche può definirsi il mezzo per identificarsi con una idealità irraggiungibile: l’autismo opera quindi come una disattenzione selettiva, per usare la definizione di Sullivan. Come situazione e possibilità interpretativa è dunque assimilabile al sogno. Tutti ricordano la grande interpretazione da Oscar di Dustin Hoffman in Rain Man, nel quale interpretava un uomo di mezz’età autistico, in viaggio con il fratello, alla riscoperta di sé e dei suoi affetti.

Ciò di cui si parla spesso nella polemica del tutto scontrata sui vaccini, è il caso dell’autismo precoce. Esso colpisce in maniera infinitamente meno frequente i bambini. Studiato da L. Kanner all’inizio fu scambiato per una forma di deficit cerebrolesivo, e può comparire anche nel primo anno di vita, comportando spesso degli insormontabili problemi di sviluppo psichico del bambino. La comunità scientifica da anni è impegnata nello smontare le tesi del complotto circa l’ipotesi che a causare l’autismo sui bambini, sia il cosiddetto vaccino tripolare. Alcuni studi hanno confermato che non c’è correlazione, nemmeno in quei paesi – come il Giappone – dove si è voluto testare se la sospensione del vaccino tripolare poteva condurre a una riduzione del numero di casi di autismo infantile (cosa che non è avvenuta).

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