Artrite reumatoide: un nemico da sconfiggere

Malattia autoimmune, l’artrite reumatoide si sviluppa attraverso specifiche reazioni allergiche al rivestimento interno delle articolazioni, la membrana sinoviale, inducendo l’organismo a produrre anticorpi contro la membrana. Questi anticorpi, che si muovono per difendere l’organismo, in questo caso intaccano e distruggono con un processo di erosione la membrana sinoviale. L’artrite reumatoide è una malattia comune, diffusa tra gli individui in un’eta compresa tra i 45 e i 60 anni e riveste caratteristiche di ereditarietà. Nelle fasi iniziali di una classica malattia autoimmune viene colpito il collagene di tutto l’organismo. Ma dipende speso dalla natura della malattia contratta il modo in cui una specifica parte del collagene viene colpito, dove e in che posizione e quindi i sintomi che ne derivano, dando luogo così a sintomi particolarmente indicativi di una malattia. Nel caso dell’artrite reumatoide viene colpito pesantemente il collagene delle articolazioni.

Artrite reumatoide: sintomi

I sintomi dell’artrite reumatoide più riconoscibili sono il dolore, la rigidità delle articolazioni, l’immobilità nonché la distruzione delle articolazioni. A causa della malattia possono verificarsi conseguenze anche su altri organi come i polmoni, i reni o le arterie. I sintomi sono dunque:

  • Infiammazione delle articolazioni. In particolare modo dei piedi, delle mani e delle caviglie.
  • Nelle dita spesso riguarda più articolazioni, in questo caso siamo di fronte a una poloartrite.
    Forti dolori muscolari.
  • Mal di testa e sensazione di dolore persistente.
  • Stanchezza e logorio dei fasci muscolari.

Le cause dell’artrite reumatoide

C’è un processo comune alla base di tutte le malattie autoimmuni. Nel caso dell’artrite l’attacco al collagene viene determinato dal rilascio di particolari sostanze chimiche alla reazione allergica: il collagene si gonfia e viene distrutto. Le malattie del collagene sono contrassegnate dalla presenza di uno e più sintomi quali: ostruzione delle arterie, ulcerazione della pelle, accumulo di liquido nelle articolazioni, progressivo indebolimento dei muscoli, danni al sistema renale e collasso dei polmoni. L’esame bioptico di un’arteria di individui affetti da artrite reumatoide dimostra sempre danni al collagene della parete dell’arteria, anche se non c’è alcun sintomo riconoscibile. Durante questo processo, le articolazioni si gonfiano, diventano rigide e provocano forti dolori. Le cure a questo punto sono indispensabili per evitare che l’articolazione si immobilizzi. Il decorso di questa malattia si caratterizza in più fasi di attività o inattività: a ogni attacco successivo la malattia diventa sempre più acuta. Dipende anche dall’età, quando è maggiore essa limita molto i pazienti, lasciandoli con gravissime limitazioni, che vanno assolutamente curati. La rigidità degli arti è dovuta alle infiammazioni acute all’interno delle articolazioni e il gonfiore si deve al deposito di liquido all’interno, che ne impedisce il movimento. La rigidità tende a peggiorare durante la giornata, la gravità della rigidità mattutina è usata come indice della gravità della malattia. Maggiore è la rigidità, maggiore è l’avanzamento della malattia.

Le cure dell’artrite reumatoide

Tra le cure proposte dal medico ce ne sono alcune volte a lenire i forti dolori che provoca l’artrite. Dopo aver sottoposto ad analisi e accertamenti il paziente, il medico può prescrivere dei farmaci ad azione infiammatoria. L’aspirina ad alti dosaggi ha notevoli capacità anti-infiammatorie. Molti farmaci hanno queste proprietà, ma minori effetti collaterali. Importante è che non vengano prescritti farmaci steroidei, perché la loro azione è limitata nel tempo e produce effetti collaterali indesiderati. Per evitare la distruzione delle articolazioni spesso vengono impiegati dei farmaci antitumorali.

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